Lenti a contatto

Le lenti a contatto sono presidi medici “invasivi” per la correzione dei disturbi refrattivi quali, miopia, ipermetropia, astigmatismo e presbiopia.

Utilizzare lenti a contatto è un atto di estrema responsabilità il cui uso scorretto e improprio può determinare complicanze che possono, nei casi più gravi, compromettere in modo irreparabile la funzione visiva richiedendo come unica soluzione il trapianto di cornea.

 

La corretta gestione dell’utilizzo delle lenti a contatto è, a mio parere, frutto dell’integrazione e della collaborazione tra il medico oculista e l’’ottico optometrista applicatore.

Infatti è indispensabile che prima di applicarle venga eseguita un’attenta visita oculistica che accerti eventuali controindicazioni  all’applicazione delle lenti a contatto.  Importante è poi sottoporsi a controlli periodici POST applicazione per verificare che le lenti a contatto non stiano determinando danni oculari.

In secondo luogo è altrettanto importante che l’applicazione delle lenti a contatto  venga fatta da un ottico optometrista esperto, attento e meticoloso  che sappia scegliere, integrando le informazioni mediche , la lente a contatto migliore da indossare fornendo tutte quelle informazioni utili sul suo corretto utilizzo (applicazione, rimozione, pulizia e manutenzione).

Tutto questo è valido per tutte le lenti a contatto: rigide, semirigide, morbide, giornaliere, quindicinale, mensili, annuali e cosmetiche.

REGOLE BASE

Di seguito alcune regole base per utilizzare in modo corretto le lenti a contatto:

  • Utilizzare lenti a contatto sterili MAI oltre la data di scadenza.
  • Lavare e conservare le lenti a contatto SOLO con soluzioni adatte non scadute. NON usare MAI acqua corrente o la saliva.
  • È da preferire un porta lenti verticale rispetto a quello orizzontale. Sostituirlo con regolarità e pulirlo e sciacquarlo solo gli appositi liquidi.
  • Le lenti a contatto sono personali: non prestarle o scambiarle per evitare contagio e trasmissione di infezioni.
  • Può essere utile prendere l’abitudine di mettere sempre prima la stessa lente in modo da non scambiare la destra con la sinistra.
  • Lavare sempre accuratamente le mani prima di manovrare le lenti a contatto.
  • Verificare sempre che la lente sia DIRITTA: porre la lente sul polpastrello e osservare da vicino il suo profilo: la lente diritta disegna una costante curvatura fino ai bordi.
  • Per metterle: Posizionate la lente sulla punta dell’indice della mano. Ponete il dito medio della stessa mano vicino alle ciglia inferiori e abbassate la palpebra inferiore; sollevate la palpebra superiore col dito indice dell’altra mano e applicate la lente al centro dell’occhio. Può essere utile  guardare leggermente verso l’altro e riposizionare l’occhio in posizione primaria una volta applicata facendo lieve pressione sulla lente.
  • Per toglierle: Guardate verso l’alto e abbassate la palpebra inferiore, togliete la lente afferrandola tra pollice e indice.
  • La mattina se possibile aspettare un po’ prima di indossarle (di norma 2 ore, ma almeno come ultimo atto prima di uscire).
  • La sera levarle qualche ora prima di andare a letto.
  • Non usarle quando si dorme.
  • Portare con sé sempre un occhiale di scorta possibilmente aggiornato!
  • Fumo, alcol e droghe provocano danni a livello cellulare e alterano la percezione di dolore e fastidio delle lenti
  • Alcuni farmaci (diuretici, antistaminici, decongestionanti, tranquillanti ) possono interferire con l’uso delle lenti perché possono provocare secchezza oculare.
  • NON usare le lenti a contatto in occasione di bagni al mare, in piscina e durante la doccia.
  • Evitare l’esposizione a vapori nocivi o lacche per capelli.
  • Inserire le lenti a contatto prima di truccarsi.
  • Evitare l’uso di saponi contenenti creme, lozioni o oli cosmetici prima di utilizzare le lenti.
  • Indossare occhiali da sole adeguati anche quando portano lenti a contatto con protezione UV.

NON SOTTOVALUTARE MAI rossore, bruciore, sensazione di corpo estraneo, eccessiva lacrimazione e vista offuscata. Consultare con sollecitudine il proprio medico oculista portando le lenti e il contenitore.

Se una sostanza chimica viene a contatto con gli occhi, sciacquare immediatamente con soluzione fisiologica e recarsi subito dal medico oculista.

Uso di Lenti a contatto (LAC) nello sport

Le complicanze associate all’attività sportiva sono sostanzialmente sovrapponibili a quelle di un qualsiasi portatore di LAC.

L’uso delle LAC durante l’attività sportiva è consigliato, purché la scelta del tipo di LAC sia appropriata al tipo di sport praticato.

Esistono, tuttavia, delle problematiche correlate all’uso delle LAC durante l’attività sportiva, quali: ridotta frequenza dell’ammiccamento, contatto occhio-sudore, secchezza lacrimale legata alla velocità, l’esposizione chimico-fisica della superficie oculare agli agenti atmosferici (aria, freddo, raggi UV, inquinanti).
Il problema che si presenta con maggiore frequenza è rappresentato dalla dislocazione e conseguente perdita delle LAC. Questa può avvenire sia spontaneamente che in seguito a traumi. In qualsiasi caso molte problematiche si possono se non evitare, quanto meno arginare, con l’applicazione di lenti a contatto su misura individuando le lenti più adatte alle varie discipline, sia per ottimizzare il risultato, sia per la salute degli occhi.

Le usa e getta sono da preferire perché si riduce il rischio di contaminazione batterica.

Lenti a contatto e sport di contatto

la soluzione ideale, quando possibile, è rappresentata dalla lente morbida perché è più stabile rispetto alla lente rigida e quindi si perde con più difficoltà quando viene sollecitata da ripetuti contatti fisici come durante la boxe, basket, arti marziali, lotta, calcio…

Lente a contatto e sport acquatici

Premessa:  l’acqua della piscina aumenta il rischio di infezioni oculare

La soluzione ideale anche in  questo caso è rappresentata da lenti morbide perché più stabili e perché riducono la probabilità della formazione di bolle d’aria tra lente e occhio, inconveniente sgradevole soprattutto per gli sport ad immersione.

Lente a contatto e sport invernali

Per gli sport invernali come lo sci e lo snowboard, a causa del vento e del freddo, è sempre consigliato l’uso di maschere ed occhiali protettivi. Molti sciatori professionisti usano lenti a contatto morbide, siccome in ambienti freddi, vengono sopportate più facilmente anche da quelle persone che di solito trovano difficoltà a tollerarle; in più, associate ad un occhiale leggero e dotato di lenti filtranti, permettono di aumentare il confort e la sicurezza dell’atleta durante la discesa, caratteristiche che verrebbero meno se si usasse invece un modello di occhiale con lenti fortemente graduate.

Lenti a contatto e tennis e golf

Pensate a posta per il tennis, esistono particolari lenti morbide siliconate, che raramente si staccano anche se sottoposte a bruschi movimenti e, contemporaneamente, evidenziano il colore giallo della pallina.
Esistono inoltre delle particolari lenti colorate, ideali per il golf, che aumentano l’acuità visiva e permettono di visualizzare meglio la pallina in determinate condizioni di campo (pendenza, distanza, ecc) o atmosferiche.

Fonti: SITRAC (Società Italiana Trapianto di Cornea), SICOM (Società Italiana di Contattologia Medica)


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