Congiuntivite Allergica

pianta di ambrosiafoto: Una pianta di ambrosia al microscopio elettronico. I granuli visibili sulla superfi cie sono granuli di polline (Foto: CDC, Janice Haney Carr. Public Health Image Library, CDC, USA).

Le congiuntiviti allergiche sono un gruppo di affezioni allergiche caratterizzate dall’nfiammazione della congiuntiva causata da sensibilità eccessiva a sostanze estranee.

Si tratta di una malattia cronica importante, relativamente frequente in progressivo aumento.

FORME CLINICHE

  • congiuntivite allergica stagionale
  • congiuntivite allergica perenne
  • cheratocongiuntivite atopica
  • cheratocongiuntivite primaverile (vernal)
  • congiuntivite giganto-papillare
  • dermatocongiuntivite da contatto.

Tutte le forme allergiche tendono a ripresentarsi in forma più o meno accentuata a seconda delle stagioni.  Spesso sono colpiti pazienti con malattie allergiche tipiche: rinite stagionale, febbre da fieno, asma bronchiale, orticaria, dermatite atopica, intolleranza a cibi o bevande

SINTOMI e SEGNI OCULARI

  • Prurito
  • Arrossamento della congiuntiva
  • Secrezione filamentosa e viscosa
  • Lacrimazione
  • Gonfiore
  • fotofobia (fastidio alla luce)
  • manifestazioni  ”ticcoidi”
  • “occhiaie”
  • presenza di papille ipertrofiche nella congiuntiva tarsale. Le papille possono essere di dimensioni così importanti da determinare una sofferenza corneale per il continuo sfregamento durante i movimenti di ammiccamento. L’ipertrofia dei follicoli linfatici limbari può produrre delle lesioni epiteliali biancastre molto caratteristiche.

TRATTAMENTO

Si può trattare con risultati variabili. Il carattere allergico rimane per tutta la vita. La forma cronica è più difficilmente trattabile.

  • rimozione dell’allergene responsabile (o nell’evitarlo nella massima misura, ad esempio evitando la campagna se si è allergici ai pollini)
  • uso topico di colliri: corticosteroidi, decongestionanti e antistaminici, stabilizzatori dei mastociti, farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS)
  • uso di lacrime artificiali.
  • Immunoterapia specifica (vaccino)

La prognosi può anche essere molto severa dal punto di vista visivo se le lesioni corneali esitano in dense cicatrici, per questo è necessaria una stretta collaborazione dei genitori e l’assoluta “aderenza” alle indicazioni dello specialista. In genere con la pubertà anche le forme più gravi si attenuano notevolmente

CONSIGLI UTILI GENERALI

  • sottoporsi ad una visita allergologica con prove allergometriche (sia test cutanei che basati  su un prelievo di sangue)
  • eseguire una visita oculistica
  • evitare gli ambienti dove gli allergeni sono più presenti
  • evitare i cibi a cui si è entualmente intolleranti
  • Al bambino allergico va evitato rigorosamente il contatto col fumo di tabacco. Il fumo passivo in gravidanza, durante l’allattamento e negli ambienti chiusi favorisce infatti la comparsa dell’allergia nel bambino a rischio. Il fumo attivo negli adolescenti favorisce anche l’asma.
  • Utilizzare condizionatori dotati di filtri antipolline
  • indossare una mascherina a copertura del naso quando si va in bicicletta o in motorino (meglio se ai carboni attivi)
  • evitare prati e zone in cui si sta tagliando l’erba
  • preferire, per le vacanze, rispetto alla collina o al lago, località marine e alta montagna, oltre i 1550 metri.

 CONSIGLI UTILI OCULARI

  •  evitare di toccarsi gli occhi con le mani sporche anche se avverte un forte prurito (si prevengono così infezioni o piccoli traumi alla cornea)
  • proteggersi dai raggi solari soprattutto durante la stagione estiva (utile un cappellino con visiera)
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