Ostruzione congenita del dotto nasolacrimale

L’ostruzione congenita del dotto nasolacrimale consiste nell’occlusione, parziale o completa delle vie di deflusso delle lacrime, dovuta ad una mancata canalizzazione delle cellule epiteliali che formano il dotto naso-lacrimale.  A volte, tuttavia, può esservi anche la presenza di aderenza tra mucosa nasale ed epitelio del dotto.  Si tratta di un’ alterazione frequente che colpisce circa il 2-6% di tutti i neonati. Può essere mono o bilaterale.

SINTOMI

Possono essere presenti alla nascita o più frequentemente dopo qualche settimana. NON vi è ROSSORE OCULARE.

  • produzione costante di lacrime
  • epifora, secrezione mucosa intensa che può divenire muco-purulenta per sovrainfezione batterica
  • ciglia “appiccicate” soprattutto al risveglio
  • cute palpebrale irritata ed eczematosa

TRATTAMENTO

MEDICO:  da intraprendere da subito. 

Se ben realizzato il trattamento medico  è sufficiente per una risoluzione del problema nell’80% dei casi.

    1. Compressione del sacco lacrimale: Con il polpastrello del dito indice si preme la zona mediale del bordo orbitario inferiore; la pressione deve avvenire in modo deciso con movimenti dal basso verso l’alto. Nell’ostruzione delle vie lacrimali si osserva la fuoriuscita di lacrime commiste a muco attraverso i puntini lacrimali. La pressione indotta dalla compressione può favorire il ripristino della pervietà del dotto naso-lacrimale e facilitare quindi la guarigione . in media 5 spinte almeno 3 volte al giorno
    2. Pulizia frequente della secrezione con garze sterili, monouso, medicate e acqua sterile preferibilmente tiepida
    3. applicazione di colliri antibiotici
    4. gocce nasali.

CHIRUGICO

Esistono due possibilità chirurgiche:

    1. Il sondaggio delle vie lacrimali
    2. l’intubazione delle vie lacrimali
  • SONDAGGIO VIE LACRIMALI

Nella maggior parte dei casi il sondaggio è sufficiente a risolvere il disturbo. Da intraprendere subito dopo il 12° mese di vita per evitare che l’infiammazione possa creare dei processi di fibrosi del dotto e rebdre più difficile la possibilità di successo.

Consiste nell’introduzione di uno specillo smusso, attraverso i puntini lacrimali, seguendo le vie di deflusso, sino allo sbocco del canale. L’intervento dura alcuni minuti. viene eseguito in ambiente osepdaliero e neccessita di una leggera sedazione.

Le complicanze del sondaggio, oltre ai noti rischi anestesiologici, sono legate all’inefficacia del trattamento, alla creazione di false strade, alla lacerazione dei puntini lacrimali, ed al persistente sanguinamento dal naso. In realtà la presenza di sangue nelle secrezioni nasali è reperto molto comune nelle prime 6 ore e non deve destare preoccupazioni.

  •  INTUBAZIONE VIE LACRIMALI

l’intubazione del dotto naso-lacrimale con tubicini di silicone deve essere presa in conseiderazione solo se il sondaggio non risolve il problema.

Consiste nell’introduzione di tubicini di silicone nelle vie lacrimali che saranno lasciati in sede per circa 4-6 mesi. L’intervento viene eseguito in ambiente osepdaliero in anestesia generale. Anche dopo questo tipo d’intervento è possibile che, in una piccola percentuale di assistiti, permanga la lacrimazione, si ricorrerà in questi casi a tecniche chirurgiche più invasive. Nel caso il bambino rimuova involontariamente il tubicino, si dovrà procedere ad un secondo intervento.

 

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