FIREWORKS and EYE INJURED

Experts say more than 90 percent of eye injuries can be prevented by simply taking a few precautions and wearing safety glasses

An estimated 11,100 fireworks-related injuries (and four non-occupational deaths) were treated in U.S. hospital emergency rooms in 2016, with about 7,600 of them during a one-month study period of June 18 to July 18, according to the U.S. Consumer Product Safety Commission (CPSC).

About 700 of the injuries during that month were eye injuries.

The CPSC’s “2016 Fireworks Annual Report” also included these findings for the one-month period surrounding the 2016 July 4th holiday:

  • Males sustained 61 percent of fireworks-related injuries; females accounted for 39 percent.
  • An estimated 31 percent of the injuries occurred in children younger than age 15, and 39 percent occurred in kids age 15 to 19.
  • The 700 eye injuries were caused mostly by sparklers, bottle rockets and multiple-tube devices. The eye injuries were mostly contusions, lacerations and foreign bodies, but about 200 incidents involved burns as well.
  • For children under 5 years old, sparklers accounted for half of the total number of injuries, but novelty and multiple-tube device injuries were also significant.
  • The parts of the body most often injured by fireworks were: hands and fingers (33 percent); head, face and ears (28 percent); legs (18 percent); trunk/other (12 percent); eyes (9 percent); and arms (8 percent). About 69 percent of all the injuries were burns.

The American Academy of Ophthalmology offers these safety tips for preventing eye injuries from fireworks:

  • Never let children play with fireworks.
  • View fireworks from at least 500 feet away.
  • Only trained professionals should light fireworks.

Don’t touch any unexploded fireworks remains. Instead, notify the fire or police department.

What to do for a fireworks eye injury

If an eye injury from fireworks occurs, remember:

  • Seek medical attention immediately.
  • Do not rub your eyes.
  • Do not rinse your eyes.
  • Do not apply pressure.
  • Do not remove any objects that are stuck in the eye.
  • Do not apply ointments or take any blood-thinning pain medications such as aspirin or ibuprofen.
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Occhio ai fuochi di artificio

 

La maggior parte dei traumi oculari sono evitabili.

Prestare particolare attenzione durante i festeggiamenti, soprattutto quando si stappa una bottiglia (spumante, champagne vino frizzante,…) oppure quando si usano i fuochi d’artificio. E’ dimostrato infatti che mani, piedi e occhi sono le parti cel corpo più colpite, a volte con conseguenze irreparabili e altamente invalidanti.

Ecco alcuni consigli per evitare che una giornata di festa diventi un evento catastrofico:

  • NON far usare i fuochi d’artificio ai bambini, anche le stelline e comunque sempre sotto la supervisione di un adulto
  • NON puntare mai verso altre persone bottiglie e i fuochi di artificio
  • comprare solo fuochi d’artificio autorizzati
  • Utile mettersi occhiali o una mascherina protettiva
  • è assolutamente sconsigliabile recuperare petardi rimasti inesplosi, che potrebbero deflagrare inaspettatamente.
  • assicurarsi che la bottiglia sia ben fredda e non a temperatura ambiente
  • non agitare mai la bottiglia prima dell’uso
  • aprire la bottiglia con la massima cautela, tenendo sempre il tappo ben pressato con la mano (meglio se coperto da un panno)

IN CASO DI DANNO GRAVE recarsi rapidamente al pronto soccorso o chiamare un’ambulanza contattando il 112 (numero unico per le emergenze) o direttamente il 118.

In generale:

  1. non strofinare gli occhi
  2. non sciacquare gli occhi
  3. non fare pressione .
  4. non rimuovere oggetti bloccati negli occhi
  5. non applicare pomate o farmaci antidolorifici cone aspirina  e ibuprofene che potrebbero aumentare il sanguinamento

 

Fonte: American Academy of Ophthalmology

Fireworks Eye Safety

By AAO

PINK EYE TIPS

 

 

Sindrome dell’occhio secco: LA LUCE PULSATA

Il Dry Eye é una patologia che colpisce dal 5 al 15% della popolazione con sintomi che peggiorano con l’avanzare dell’etá.

L’utilizzo dei tablet, dei telefonini e delle lenti a contatto, le luci artificiali, l’inquinamento atmosferico contribuiscono ad aumentare il fastidio provocato da questa disfunzione del film lacrimale che, solitamente, é dovuta o ad una lacrimazione insufficiente o ad una eccessiva evaporazione con conseguente infiammazione oculare cronica caratterizzata da iperemia, bruciore, atrofia degli orifici delle Ghiandole con infezioni ricorrenti, blefaritemeibomiteorzaiolicalazi e, nei casi piú gravi, con piccole ulcerazioni dell’epitelio corneale.

Le opzioni terapeutiche tradizionali consistono:

  • igiene palpebrale con impacchi caldo umidi e massaggi del bordo palpebrale
  • colliri lubrificanti
  • cortisonici/antibiotici
  • ciclosporina
  • fermenti lattici
  • integratori

Una delle terapie piú innovative e risolutive consiste nella nuovissima IRPL (Intense Regulated Pulsed Light) detta anche tecnologia a LUCE PULSATA (IPL) che  stimola le ghiandole del Meibomio a riprendere il loro normale funzionamento.

 

Il TRATTAMENTO é semplice, indolore e la seduta dura pochi minuti. Il paziente si accomoda su di un lettino con la testa sollevata di 30 gradi. Una mascherina di metallo viene appoggiata sugli occhi per protezione e del GEL viene spalmato sulle palpebre. Una serie di 4 o 5 Flash vengono applicati intorno alla palpebra inferiore, in sequenza, dal canto interno (parte vicino al naso) al canto esterno (parte vicino alla tempia). Lo stesso procedimento viene seguito anche per l’altro occhio.

La stimolazione permette alle Ghiandole del Meibomio di riprendere la propria normale funzione giá dopo 2 ore dal trattamento. Il successo completo della terapia, peró, si ha solo se si esegue il protocollo completo che consiste in 3-4 sedute intervallate in questo modo:

  1. Giorno 0
  2. Giorno 15
  3. Giorno 45
  4. Giorno 75 (opzionale)

 

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