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PERMESSI INPS

I permessi per assistere un familiare in stato di disabilità possono essere fruiti anche di domenica e anche durante turni di notte: l’INPS pubblica delle precisazioni in merito

L’articolo 33 della legge n. 104/1992  prevede che i lavoratori che prestano assistenza a familiari con disabilità sia garantita la possibilità di assentarsi dal lavoro per tre giorni al mese, godendo di permessi retribuiti, che possono anche essere fruiti ad ore.
Si tratta di una misura che intende alleggerire il carico familiare di assistenza, da non confondersi con i permessi per il lavoratore disabile.

L’INPS ha recentemente pubblicato un messaggio che riporta alcuni chiarimenti in merito alla loro fruizione.
Nel suo messaggio l’INPS ha chiarito che i tre giorni di congedo mensili possono essere fruiti anche di domenica e di notte, se rientranti in turni di lavoro. Va inoltre conteggiato un solo giorno di permesso se il turno è notturno e la prestazione si svolge a cavallo di due giorni. Ricapitoliamo per punti, quindi, come regolarsi in caso di lavoro  a turni o domenicale, per poter usufruire dei permessi  ai sensi dell’articolo 33, comma 3, della legge 104.

CHI HA DIRITTO AI PERMESSI – Ricordiamo innanzitutto che i permessi retribuiti per assistere un familiare in condizione di disabilità spettano a:
– genitori, anche adottivi o affidatari, di figli disabili in situazione di gravità;
– coniuge, parte dell’unione civile, convivente di fatto (art. 1, commi 36 e 37, legge 76/2016), parenti o affini entro il 2° grado di familiari disabili in situazione di gravità.
– Possono goderne, infine, parenti e affini di terzo grado solo se i genitori o il coniuge o la parte dell’unione civile o il convivente della persona con disabilità grave abbiano compiuto 65 anni oppure siano anche essi affetti da patologie invalidanti o deceduti o mancanti (L. 183/2010).

COSA SI INTENDE PER LAVORO A TURNI  – L’INPS precisa che per “lavoro a turni” si intendeogni forma di organizzazione dell’orario di lavoro diversa dal normale “lavoro giornaliero”, in cui l’orario operativo dell’azienda può andare a coprire l’intero arco delle 24 ore e la totalità dei giorni settimanali.
Tale modalità organizzativa, pertanto, può comprendere anche il lavoro notturno e quello prestato in giorni festivi (compresa la domenica).
Il riferimento è l’articolo 1 del decreto legislativo 8 aprile 2003, n. 66, che definisce il lavoro a turni come “qualsiasi metodo di organizzazione del lavoro anche a squadre in base al quale dei lavoratori siano successivamente occupati negli stessi posti di lavoro, secondo un determinato ritmo, compreso il ritmo rotativo, che può essere di tipo continuo (impianti operativi che procedono per tutta la giornata e 7 giorni su 7) o discontinuo (impianti che non procedono 24 ore su 24), e il quale comporti la necessità per i lavoratori di compiere un lavoro a ore differenti su un periodo determinato di giorni o di settimane”.

I PERMESSI IN GIORNO FESTIVO – Ricordando che l’articolo 33, comma 3, della legge n. 104/1992 prevede la fruizione dei permessi mensili retribuiti “a giornata”, indipendentemente, cioè, dall’articolazione della prestazione lavorativa nell’arco delle 24 ore o della settimana e dal numero di ore che il dipendente avrebbe dovuto concretamente effettuare nel giorno di interesse, l’INPS specifica che il beneficio in argomento può essere fruito anche in corrispondenza di un turno di lavoro da effettuare nella giornata di domenica.

I PERMESSI IN ORARIO NOTTURNO – Lo stesso principio si applica anche al lavoro notturno: anche se si svolge a cavallo di due giorni solari, la prestazione è riferita ad un solo turno di lavoro in cui si articola l’organizzazione.
Questo significa che il permesso fruito in corrispondenza turno di lavoro va considerato pari ad un solo giorno di permesso anche nel caso in cui si articoli a cavallo di due giorni solari.

LA FORMULA PER IL CALCOLO DELLE ORE FRAZIONATE – Solo se si fruisce dei giorni di permesso frazionandoli ad ore va calcolato il riproporzionamento orario. In tale caso, per determinare a quante ore mensili si ha diritto, si deve applicare la formula indicata nel messaggio n. 16866 del 28/6/2007, ovvero: orario di lavoro medio settimanale/numero medio dei giorni (o turni) lavorativi settimanali x 3 = ore mensili fruibili.

 

 

Fonte: http://www.retinaitalia.org

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Nerve Growth Factor per Cheratite neurotrofica

La cheratite neurotrofica è una malattia degenerativa rara ma devastante  risultante dalla perdita della sensibilità corneale fornita dal nervo trigemino. L’innervazione trigeminale corneale fornisce anche i neuromediatori e il supporto trofico necessari al mantenimento dell’integrità della cornea. La perdita della sensibilità corneale è associata quindi a danni epiteliali progressivi, tra i quali assottigliamento della cornea, ulcerazione, necrosi e perforazione nei casi più gravi.
La Food and Drug Administration degli Stati Uniti ha approvato cenegermin per la cheratite neurotrofica, il primo farmaco indicato per il trattamento di questa malattia rara che colpisce la cornea. Oxervate (cenegermin), gocce oculari è un trattamento topico biotecnologico a base del nerve growth factor in versione ricombinante.
Cenegermin è approvato anche dall’EMA per il trattamento della cheratite neurotrofica moderata o grave.

FIREWORKS and EYE INJURED

Experts say more than 90 percent of eye injuries can be prevented by simply taking a few precautions and wearing safety glasses

An estimated 11,100 fireworks-related injuries (and four non-occupational deaths) were treated in U.S. hospital emergency rooms in 2016, with about 7,600 of them during a one-month study period of June 18 to July 18, according to the U.S. Consumer Product Safety Commission (CPSC).

About 700 of the injuries during that month were eye injuries.

The CPSC’s “2016 Fireworks Annual Report” also included these findings for the one-month period surrounding the 2016 July 4th holiday:

  • Males sustained 61 percent of fireworks-related injuries; females accounted for 39 percent.
  • An estimated 31 percent of the injuries occurred in children younger than age 15, and 39 percent occurred in kids age 15 to 19.
  • The 700 eye injuries were caused mostly by sparklers, bottle rockets and multiple-tube devices. The eye injuries were mostly contusions, lacerations and foreign bodies, but about 200 incidents involved burns as well.
  • For children under 5 years old, sparklers accounted for half of the total number of injuries, but novelty and multiple-tube device injuries were also significant.
  • The parts of the body most often injured by fireworks were: hands and fingers (33 percent); head, face and ears (28 percent); legs (18 percent); trunk/other (12 percent); eyes (9 percent); and arms (8 percent). About 69 percent of all the injuries were burns.

The American Academy of Ophthalmology offers these safety tips for preventing eye injuries from fireworks:

  • Never let children play with fireworks.
  • View fireworks from at least 500 feet away.
  • Only trained professionals should light fireworks.

Don’t touch any unexploded fireworks remains. Instead, notify the fire or police department.

What to do for a fireworks eye injury

If an eye injury from fireworks occurs, remember:

  • Seek medical attention immediately.
  • Do not rub your eyes.
  • Do not rinse your eyes.
  • Do not apply pressure.
  • Do not remove any objects that are stuck in the eye.
  • Do not apply ointments or take any blood-thinning pain medications such as aspirin or ibuprofen.

Occhio ai fuochi di artificio

 

La maggior parte dei traumi oculari sono evitabili.

Prestare particolare attenzione durante i festeggiamenti, soprattutto quando si stappa una bottiglia (spumante, champagne vino frizzante,…) oppure quando si usano i fuochi d’artificio. E’ dimostrato infatti che mani, piedi e occhi sono le parti cel corpo più colpite, a volte con conseguenze irreparabili e altamente invalidanti.

Ecco alcuni consigli per evitare che una giornata di festa diventi un evento catastrofico:

  • NON far usare i fuochi d’artificio ai bambini, anche le stelline e comunque sempre sotto la supervisione di un adulto
  • NON puntare mai verso altre persone bottiglie e i fuochi di artificio
  • comprare solo fuochi d’artificio autorizzati
  • Utile mettersi occhiali o una mascherina protettiva
  • è assolutamente sconsigliabile recuperare petardi rimasti inesplosi, che potrebbero deflagrare inaspettatamente.
  • assicurarsi che la bottiglia sia ben fredda e non a temperatura ambiente
  • non agitare mai la bottiglia prima dell’uso
  • aprire la bottiglia con la massima cautela, tenendo sempre il tappo ben pressato con la mano (meglio se coperto da un panno)

IN CASO DI DANNO GRAVE recarsi rapidamente al pronto soccorso o chiamare un’ambulanza contattando il 112 (numero unico per le emergenze) o direttamente il 118.

In generale:

  1. non strofinare gli occhi
  2. non sciacquare gli occhi
  3. non fare pressione .
  4. non rimuovere oggetti bloccati negli occhi
  5. non applicare pomate o farmaci antidolorifici cone aspirina  e ibuprofene che potrebbero aumentare il sanguinamento

 

Fonte: American Academy of Ophthalmology

PINK EYE TIPS

 

 

Sindrome dell’occhio secco: LA LUCE PULSATA

Il Dry Eye é una patologia che colpisce dal 5 al 15% della popolazione con sintomi che peggiorano con l’avanzare dell’etá.

L’utilizzo dei tablet, dei telefonini e delle lenti a contatto, le luci artificiali, l’inquinamento atmosferico contribuiscono ad aumentare il fastidio provocato da questa disfunzione del film lacrimale che, solitamente, é dovuta o ad una lacrimazione insufficiente o ad una eccessiva evaporazione con conseguente infiammazione oculare cronica caratterizzata da iperemia, bruciore, atrofia degli orifici delle Ghiandole con infezioni ricorrenti, blefaritemeibomiteorzaiolicalazi e, nei casi piú gravi, con piccole ulcerazioni dell’epitelio corneale.

Le opzioni terapeutiche tradizionali consistono:

  • igiene palpebrale con impacchi caldo umidi e massaggi del bordo palpebrale
  • colliri lubrificanti
  • cortisonici/antibiotici
  • ciclosporina
  • fermenti lattici
  • integratori

Una delle terapie piú innovative e risolutive consiste nella nuovissima IRPL (Intense Regulated Pulsed Light) detta anche tecnologia a LUCE PULSATA (IPL) che  stimola le ghiandole del Meibomio a riprendere il loro normale funzionamento.

 

Il TRATTAMENTO é semplice, indolore e la seduta dura pochi minuti. Il paziente si accomoda su di un lettino con la testa sollevata di 30 gradi. Una mascherina di metallo viene appoggiata sugli occhi per protezione e del GEL viene spalmato sulle palpebre. Una serie di 4 o 5 Flash vengono applicati intorno alla palpebra inferiore, in sequenza, dal canto interno (parte vicino al naso) al canto esterno (parte vicino alla tempia). Lo stesso procedimento viene seguito anche per l’altro occhio.

La stimolazione permette alle Ghiandole del Meibomio di riprendere la propria normale funzione giá dopo 2 ore dal trattamento. Il successo completo della terapia, peró, si ha solo se si esegue il protocollo completo che consiste in 3-4 sedute intervallate in questo modo:

  1. Giorno 0
  2. Giorno 15
  3. Giorno 45
  4. Giorno 75 (opzionale)

 

Leggi anche IOVS

Occhio rosso

Chemosi ed iperemia congiuntivale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’occhio rosso è un disturbo di frequente riscontro ed è spesso il segno di una infiammazione oculare causato per lo più da da allergie, affaticamento, uso prolungato di lenti a contatto o infezioni agli occhi (congiuntivite).  A volte, però può essere causato da patologie oculari più gravi come l’uveite od il glaucoma.

CAUSE 

  • Congiuntiviti: virali, allergicahe, batteriche
  • Traumi o lesioni oculari
  • Sindrome dell’occhio secco
  • Utilizzo di lenti a contatto
  • Emorragia sottocongiuntivale
  • Blefarite
  • Orzaiolo

 

Emorragia sottocongiuntivale

Cheratite Herpetica: dendrite corneale e iperemia congiuntivale

 

 

 

 

 

 

 

 

  • Herpes oculare
  • Uveite
  • Episclerite
  • Raffreddore ed influenza
  • Gravidanza
  • Fumo e/o Alcool
  • Ambiente
  • Mancanza di sonno
  • Nuoto, esposizione al sole, Dopo uso del motorino o della bicicletta

 

COSA FARE QUANDO GLI OCCHI SONO SPESSO ROSSI?

NO AUTODIAGNOSI MA affidarsi a bravi specialisti.

  • Se si utilizzano lenti a contatto, è bene TOGLIERLE IMMEDIATAMENTE e fare una visita oculistica con urgenza.
  • In caso di LESIONI/TRAUMI è consigliato eseguire urgentemente una visaita oculistica
  • Non strofinarsi gli occhi
  • Segnalate sempre al vostro medico se dopo l’utilizzo di un determinato farmaco notate arrossamenti agli occhi
  • Prendere una pausa dal fissare lo schermo del computer
  • Non utilizzare i colliri per “sbiancare” l’occhio: Con la vasocostrizione e la vasodilatazione riflessa (prodotta dalla vasocostrizione farmacologica) i vasi possono rendere i vostri occhi più rossi nel tempo
  • Non utilizzare i colliri dati dal farmacista senza una prescrizione di un medico oculista.

ROSSORE OCULARE IMPROVVISO: CHE FARE?

Bisogna accertarsi che non si tratti di una ferita corneale o congiuntivale: la causa più comune possono essere piccoli corpi estranei. Se accompagnato da un dolore molto forte, l’occhio rosso può essere causato da un aumento veloce ed elevato della pressione intraoculare, come nel caso del glaucoma acuto: sarà quindi importante recarsi al più presto presso una struttura di pronto soccorso per iniziare rapidamente le cure. La comparsa di una macchia rossa intensa color sangue è, invece, spesso dovuta ad un’emorragia sottocongiuntivale. In questo caso è importante verificare la pressione arteriosa.