Archivi tag: Bambini

ORTOTTICA e POSTURA

Tra la nostra vista e la postura del nostro corpo corre una relazione più stretta di quanto non si pensi.

La posizione del corpo è regolata dal sistema nervoso centrale che svolge un compito simile ad un computer che elabora informazioni in entrata (recettori) e produce in uscita degli output (tono muscolare) così da trasmettere determinate informazioni responsabili della postura.

I principali recettori posturali sono:

  • L’occhio
  • Il piede
  • L’apparato stomatognatico

Quando uno o più recettori non inviano informazioni corrette appaiono squilibri posturali.

Il recettore oculare svolge un ruolo importante nel mantenere un equilibrio di tipo tonico – posturale. L’occhio riceve informazioni, permette di misurare le distanze e la profondità garantendo un coordinamento oculomotorio che ci permette un equilibrio statico e dinamico.

Le maggiori cause di squilibri posturali a livello oculare sono

1) Disturbi della refrazione:  Miopia, Ipermotropia, Astigmatismo, Anisometropie (occhi con refrazioni diverse)

2) Disturbi legati ad alterazioni della motilità oculare: strabismo latente convergente o divergente

3) Disturbi legati alla convergenza oculare: la limitazione della convergenza di un occhio provoca una riduzione della rotazione della testa dallo stesso lato.

Quando le possibilità di compensazione si esauriscono, compaiono problemi molto diversi che – a prima vista – è difficile ricondurre alla postura:

  1. Stanchezza oculare
  2. astenopie
  3. cefalee spesso accompagnata da fotofobia
  4. cervicalgie
  5. nevralgie
  6. dolori alle spalle ed agli arti
  7. difficoltà di concentrazione nella lettura
  8. Vertigini
  9. Rendimento sportivo non buono
  10. Sensazione di bruciore e prurito agli occhi
  11. Visione sfuocata o sdoppiata
  12. Cattivo rendimento scolastico
  13.  Disortografie, Difficoltà nell’imparare a leggere, Disgrafie

Viceversa,anche una visione scarsa e/o mal corretta può generare una cattiva postura. Nello specifico, a ciascun difetto visivo corrisponde una postura sbagliata. Ovvero:

  1. Astigmatici: inclinanazione della testa;
  2. Anisometropi: ruotazione della testa;
  3. Esoforici: ruotazione delle scapole verso l’interno;
  4. Exoforici: ruotazione delle scapole verso l’esterno.
  5. Ipocorrezioni o ipercorrezioni delle lenti o un errore di correzione dell’asse di un astigmatismo possono essere quindi causa di un torcicollo oculare.

La RIABILITAZIONE ORTOTTICA ha così una parte importante nella riabilitazione posturale.

  1. esercizi per stimolare e riabilitare la muscolatura ocularePrincipalmente andremo a riabilitare i deficit di convergenza attraverso esercizi che rinforzano i muscoli deputati a questo movimento. Potremo andare anche a potenziare gli altri movimenti oculomotori utili per la lettura, per il cambiamento di posizione tra lontano e vicino e per i mutamenti di posizione del corpo, in relazione anche al tipo di lavoro svolto dal paziente.
  2. Nei casi più evidenti,in presenza di posizioni anomale del capo,ad esempio, si ricorre all’utilizzo di appositi PRISMI. Ovvero di lenti che spostano la direzione visiva e la posizione relativa dell’occhio. La prescrizione dei prismi, dovrà essere estremamente precisa e tenere conto del difetto visivo, dell’anatomia facciale del soggetto, della giusta montatura, sia per il bambino che per l’adulto.
Annunci

Why Do I Need to Get My Eyes Dilated?

Dilation is part of a thorough eye exam.

The view to the back of the eye is limited when the pupil is not dilated. When your pupil is small, an eye doctor can see your optic nerve and macula but the view is limited. In order to see the entire retina, the pupil must be dilated. This is achieved through the use of eye drops

During a dilated exam, your doctor can spot problems like a torn or detached retina or an eye tumor. They can also diagnose and monitor common eye diseases that can take away your sight:

  • check for myopia, hyperopia and astigmatism
  • Diabetic retinopathy
  • Glaucoma
  • Age-related macular degeneration
  • Cataract
  • peripherical retinal lesions
  • retinal detachment
  • eye tumors

How Long Does It Last?

Everyone’s eyes react differently to the dilation drops. It usually takes 15 to 30 minutes for your pupils to open completely. Most people are back to normal within about 4 to 6 hours. But for you, the effects could wear off more quickly, or they could last much longer.

Can I Drive?

Dilation doesn’t typically affect your distance vision  But because your pupils can’t control the amount of light going into your eyes, the glare outside may bother you. For some people, that makes it unsafe to drive. If you’ve never had your eyes dilated, get someone else to drive you home from your appointment. Once you’ve had it done, you’ll know whether dilation means you can’t drive after an exam. Whether or not you get behind the wheel, it’s a good idea to bring sunglasses with you so you can shield your eyes after the exam.

Can I Go Back To Work?

Dilating drops make it hard for your eyes to focus on things close to you. You probably won’t be able to read, use the computer, or do other tasks that require near vision after your appointment, unless you wear bifocals or use reading glasses. If you work outside, the bright light may bother you. It may be easier to make an appointment later in the day so you don’t have to go back to work.

How Often Do I Need It?

The National Eye Institute recommends everyone over 60 have a dilated exam once a year. If you’re African-American, you’re at higher risk for glaucoma, so the yearly recommendation starts at age 40. If you have diabete you should also have a dilated exam once a year no matter how old you are.

Dilation is often a normal part of an eye exam or people who wear glasses or contacts. But if you’re young and your eyes are healthy, you may not need it every time. Your doctor also may be able to use other methods to check your retina without dilating your eyes, but they may not work as well. See what your doctor recommends.

Many eye diseases are more common as you get older. The American Academy of Ophthalmology says everyone should get a baseline exam with dilation when they’re 40. That way, your doctor can track any changes that could signal a problem.

General Guidelines

  • Children should receive their first comprehensive eye examination before the age of 3, unless a specific condition or history of family childhood vision problems warrants an earlier examination.
  • Anyone with a history of visual problems should get routine preventive care.
  • People ages 20 to 30 should have an eye exam every two years, unless visual changes, pain, flashes of light, new floaters, injury, or tearing occurs. Then, immediate care is necessary.
  • Yearly exams become important in the late thirties, when changes in vision and focus along with eye diseases, are more likely to develop.

Factors Your Eye Doctor Considers When Determining Whether Eye Dilation Is Necessary:

  • Age. The risk of eye diseases increases with age—particularly over age 40.
  • Eye health. If you’ve experienced eye diseases that affect the back of the eye, such as retinal detachment, you may have an increased risk of future eye problems.
  • Overall health. Certain diseases, such as diabetes, increase the risk of eye disease.
  • Reason for the exam. Are you in good health, under 40 and wondering if you need vision correction? You may not need a dilated exam this time, but know that you should have one at least every few years and more frequently as you get older. If it’s your very first eye exam, it’s a good idea to go with dilation for a baseline exam. You can discuss this with your doctor.
  • If you have new, worrisome eye symptoms or vision problems, then eye dilation may be necessary to make a diagnosis.
  • Results of previous exams: If recent eye exams have included eye dilation with no unusual findings, it may be possible to skip the eye-dilation portion of your next exam.

Più fumo, maggior rischio di strabismo nei neonati

FUMARE DURANTE LA GESTAZIONE POTREBBE PROVOCARE DANNI NEUROLOGICI AL FETO, COSÌ COME ANCHE PATOLOGIE OCULARI

L’esposizione intra-uterina al fumo di sigaretta materno è associata a un aumento dei rischi di crescita e di problemi di sviluppo neurologico durante l’infanzia e nel resto della vita. Secondo la maggior parte degli studi  l’esposizione fetale al fumo di sigaretta materna attiva o passiva è associata, nei bambini, a un maggiore rischio di problemi visivi, quali strabismo, errori di refrazione, retinopatia 

FONTI:

Yang Y, Wang C, Gan Y, Jiang H, Fu W, Cao S, Lu Z, “Maternal smoking during pregnancy and the risk of strabismus in offspring: a meta-analysis“, Acta Ophthalmol. 2018

Fernandes M, Yang X, Li JY, Cheikh Ismail L., “Smoking during pregnancy and vision difficulties in children: a systematic review“, Acta Ophthalmol. 2015 May;93(3):213-23


Pagina pubblicata il 13 novembre 2018.

Occhio ai fuochi di artificio

 

La maggior parte dei traumi oculari sono evitabili.

Prestare particolare attenzione durante i festeggiamenti, soprattutto quando si stappa una bottiglia (spumante, champagne vino frizzante,…) oppure quando si usano i fuochi d’artificio. E’ dimostrato infatti che mani, piedi e occhi sono le parti cel corpo più colpite, a volte con conseguenze irreparabili e altamente invalidanti.

Ecco alcuni consigli per evitare che una giornata di festa diventi un evento catastrofico:

  • NON far usare i fuochi d’artificio ai bambini, anche le stelline e comunque sempre sotto la supervisione di un adulto
  • NON puntare mai verso altre persone bottiglie e i fuochi di artificio
  • comprare solo fuochi d’artificio autorizzati
  • Utile mettersi occhiali o una mascherina protettiva
  • è assolutamente sconsigliabile recuperare petardi rimasti inesplosi, che potrebbero deflagrare inaspettatamente.
  • assicurarsi che la bottiglia sia ben fredda e non a temperatura ambiente
  • non agitare mai la bottiglia prima dell’uso
  • aprire la bottiglia con la massima cautela, tenendo sempre il tappo ben pressato con la mano (meglio se coperto da un panno)

IN CASO DI DANNO GRAVE recarsi rapidamente al pronto soccorso o chiamare un’ambulanza contattando il 112 (numero unico per le emergenze) o direttamente il 118.

In generale:

  1. non strofinare gli occhi
  2. non sciacquare gli occhi
  3. non fare pressione .
  4. non rimuovere oggetti bloccati negli occhi
  5. non applicare pomate o farmaci antidolorifici cone aspirina  e ibuprofene che potrebbero aumentare il sanguinamento

 

Fonte: American Academy of Ophthalmology

CHERATOCONGIUNTIVITE VERNAL

La cheratocongiuntivite Vernal (VKC) è una patologia infiammatoria cronica che colpisce sia la congiuntiva tarsale e/o bulbare sia la cornea. E’ bilaterale, a volte asimmetrica, stagionale, ad eziologia sconosciuta, con riacutizzazioni nel periodo primavera estate (=vernal)

La VKC colpisce soprattutto i bambini maschi (3:1) di età compresa dai 3 ai 5 anni fino ai 20 anni di età con un picco di incidenza tra gli 11 e i 20 anni. Una storia familiare di atopia è presente nel 40% dei soggetti.

E’ prevalentemente diffusa nelle aree a clima caldo e temperato come il bacino del Mediterraneo, nord e ovest dell’Africa, il Medio Oriente, la penisola dell’Anatolia, la penisola arabica, parti dell’India, il Pakistan, il Giappone, l’America centrale e meridionale.

SINTOMI e SEGNI OCULARI

  • Prurito
  • Bruciore
  • Lacrimazione
  • Senso di corpo estraneo
  • Secrezione di muco filamentoso ed viscoso (“ropy discharge“)
  • Intenso fastidio alla luce, soprattutto all’esterno, ma anche al risveglio nei casi più gravi,

Quando la fotofobia è molto intensa è utile utilizzare occhiali scuri e cappellini ed è ovviamente necessario escludere rapidamente una lesione della cornea con una valutazione oculistica.

La neve, le luci alogene (neon), gli schermi luminosi (computer, televisione) sono potenziali fattori favorenti la VKC.

La sintomatologia si protrae anche in estate e la terapia a base di farmaci anti-infiammatori non steroidei ed antistaminici (sia locali che sistemici) è efficace solo nelle forme meno severe.

  • Arrossamento congiuntivale
  • ipertrofia papillare (tarsale superiore: papille gigante ad acciottolato romano(“cobblestone“) spesso causa di ptosi palpebrale

Cobblestone: papille gigante ad acciottolato romano

 

Horner–Trantas’s dots

 

 

 

 

 

  • Depositi gialli puntiformi a livello del limbus, noti come punti di Horner–Trantas(“Horner–Trantas’s dots“)
  • interessamento corneale: erosionicheratite puntataneovascolarizzazione cornealeulcere a scudo (“shield ulcers“)
  • pseudogerontoxon
  • allungamento delle ciglia superiori (anche 2 cm)

COMPLICANZE a lungo termine

  • cicatrici corneali centrali (leucomi stromali corneali)
  • cheratocono, astigmatismo, esiti cicatriziali da infezioni sovrapposte.
  • Infine, l’impiego prolungato di corticosteroidi può determinare effetti collaterali importanti quali aumento della pressione oculare, glaucoma, cataratta.

Secondo i dati della letteratura, una percentuale variabile dal 2 al 20% dei pazienti non adeguatamente trattati va incontro a sequele permanenti.

Shields ulcer (parte superiore della cornea)

DIAGNOSI

Anamnesi e caratteristiche cliniche sono fondamentali per la diagnosi, mentre i test di laboratorio non sono ad oggi dirimenti.

Gli elementi anamnestici e clinici che devono indurre alla diagnosi di VKC sono:

  1. l’età all’esordio
  2. l’andamento tipicamente stagionale primaverile-estivo, anche fino all’autunno,
  3. perdurare e l’aggravarsi dei sintomi in estate
  4. l’inefficacia dei comuni trattamenti antiallergici, specie degli antistaminici, per via oculare, ma soprattutto per via generale;
  5. la dipendenza dai corticosteroidi, unici farmaci in grado di controllare la malattia efficacemente.

L’esame obiettivo oculare è volto essenzialmente alla ricerca di quattro segni (score oculare):

  1. iperemia congiuntivale,
  2. ipertrofia papillare a livello della congiuntiva tarsale (caratterizzata da papille di diametro fino a 3 mm);
  3. papille giganti (di diametro da 3 a oltre 6 mm), tipicamente presenti a livello della congiuntiva tarsale superiore;
  4. presenza di papille nella regione del limbus (noduli di Trantas).

TERAPIA

Evitare gli allergeni e gli stimoli irritanti (sole, vento, ecc…) può essere utile, così come applicare impacchi di acqua fresca o lacrime artificiali.

Forme lievi e medie 

  • colliri antistaminici (ketotifene, olopatadina, azelastina)
  • inibitori della degranulazione dei mastociti  (disodiocromoglicato, nedocromile)
  • antinfiammatori non  steroidei
  • lacrime artificiali

Forme gravi

  • Colliri corticosteroidi (fluorometolone, loteprednol, desametasone)
  • colliri con Ciclosporina che è stata utilizzata in diverse concentrazioni e in formulazione oleosa (prodotto galenico)

Ad oggi sono in corso studi clinici con Tacrolimus (FK506) e la mitomicina C allo 0,01%.

 

 

OCCHIO ai GIOCATTOLI

Giochi e giocattoli che possono rivelarsi pericolosi per gli occhi dei bambini senza la supervisione degli adulti.

E non è sempre facile per un adulto acquistare il giocattolo “giusto”, quello che sicuramente piacerà al nostro piccolo amico, che ci farà diventare il suo super eroe. Su una cosa però NON possiamo e dobbiamo sbagliare: Il giocattolo deve essere sicuro (controllare sempre che ci sia la certificazione CE, l’età).  I danni che ne possono derivare possono essere molto gravi con lesioni permanenti e irreversibili.

I danni alla vista possono essere lievi e superficiali (piccolo graffio alla superficie esterna dell’occhio) oppure determinare alterazioni molto gravi come cataratta da trauma o un distacco della retina.

Sono OGGETTI DA EVITARE

  • Pistole che sparano qualsiasi tipo di proiettile e cerbottane
  • Fionde che sparano gavettoni/sassi
  • Giochi che contengono una canna da pesca (o un bastone allungabile)
  • Spade, sciabole, pugnali ma anche bacchette magiche
  • arco e frecce
  • freccette
  • Bombolette spara-ragnatele, in realtà sparano un composto chimico che può creare irritazioni e la cosiddetta congiuntivite chimica
  • Puntatori laser e torce a LED
  • fuochi di artificio
  • giocattoli con spigoli vivi e taglienti

 

 

 

 

COSA NON FARE

  • PERDERE LA CALMA
  • Evitate di aprire a tutti i costi le palpebre per vedere ciò che è successo
  • NON cercare di controllare la vista
  • NON premere sulle palpebre o sull’occhio (potrebbe essere rotto)
  • NON pulire o disinfettare l’occhio e le palpebre

COSA FARE

  • mettere una benda o un guscio di protezione fissato con cerotto (senza esercitare pressione)
  • lavare abbondantemente gli occhi se è entrata una sostanza chimica o materiale estraneo (sabbia, calce, etc.)
  • portare subito il bambino da un oculista (o pronto soccorso oculistico)

 

Perchè la valutazione ortottica nei bambini

Nei miei studi di MILANO e CERNUSCO SUL NAVIGLIO le visite ai piccoli pazienti le svolgo sempre in sinergia con l’ortottista.

Vi spiego perché:

Bisogna sapere che alla nascita il processo della visione è ancora in fase evolutiva: non sappiamo parlare, non sappiamo camminare e stiamo imparando a vedere. Questo periodo di “apprendimento” si chiama periodo plastico e ha il completamento intorno ai 7-8 anni di età.

Se, nel periodo plastico qualche problema ostacola la funzione della visione, la sua maturazione si interrompe o procede in maniera meno spedita e valida.

 

 

L’Ortottica è una branca dell’Oculistica che si occupa di strabismo e di tutte le alterazioni dei movimenti oculari, nel bambino e nell’adulto.

La visita ortottica è quindi molto importante, in particolar modo nel bambino, in quanto mira a diagnosticare o escludere la presenza di anomalie a carico dell’apparato neuromuscolare dell’occhio e le alterazioni che da questi derivano.

Patch nella terapia occlusiva

In particolare gli esami ortottici sono volti all’identificazione dei disturbi della motilità oculare, disallineamenti oculari (starbismo o visione doppia) e l’ambliopia (occhio pigro).

 

 

 

 

 

Strabismo

Strabismo

Queste anomalie della visione sono delle condizioni cliniche che spesso passano inosservate, specie se di lieve entità, ma che possono essere risolte agevolmente solo se diagnosticate e trattate in tempo.

 

La loro mancata individuazione può causare nel bambino deficit visivo permanente con conseguente deficit nell’apprendimento, scarsa fiducia in se stessi e distorsione nella percezione del mondo esterno.

L’ortottista è pertanto specializzato nella diagnosi e nel monitoraggio delle situazioni descritte e lavora in team con il medico oculista per garantire una visita completa e una diagnosi accurata.

Per questo verificate sempre che la visita oculistica a cui state sottoponendo vostro figlio sia completa anche di visita ortottica.

Ricordate mamme: TUTTI I BAMBINI devono essere sottoposti ad una prima valutazione sia oculistica che ortottica all’età di 3-4 ANNI!

 

Per maggiori informazioni leggi pure: