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Lucentis e retinopatia diabetica

Il farmaco anti-VEGF Lucentis® (ranibizumab) 0.3 mg è stato recentemente approvato dalla FDA (Food and Drug Administration) per il trattamento della Retinopatia diabetica associata o meno ad Edema Maculare Diabetico.

Il Lucentis è stato creato per inibire una sostanza denominata fattore di crescita vascolare endoteliale A (VEGF-A), presente ad alte concentrazioni negli occhi dei pazienti affetti ed è responsabile della crescita dei vasi sanguigni e della fuoriuscita di liquido.

 

 

 

Il Lucentis è già approvato per altre patologie retiniche come:

  • nAMD: degenerazione maculare legata all’età di tipo essudativo
  • DME: edema maculare diabetico
  • ME-BRVO/CRVO: secondario a occlusione venosa retinica di branca/centrale
  • CNV-MP: neovascolarizzazione coroideale secondaria a miopia patologica
  • CNV associata a cause diverse dalla nAMD e CNV-MP

 

E’ importante ricordare che Il farmaco viene iniettato all’interno dell’occhio in sala operatoria da un medico oculista specializzato in malattie retiniche e, l’indicazione a tale terapia  deve essere proposta solo da un oculista, dopo approfondita visita e accertamenti diagnostici strumentali (fluorangiografia retinica, angiografia con verde indicianina, OCT, angio-OCT).

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Colliri…Come metterli

lacrime artificialiQuando andiamo a fare una visita dall’oculista e usciamo con una ricetta… Sono gocce!!!!

Il collirio oculare è un unguento che viene prescritto dall’oculista in seguito a un’operazione (cataratta, iniezione intravitreale, chirurgia refrattiva,…), per curare un’infezione, in caso di occhio secco o in alcune patologie croniche come il glaucoma. Il collirio viene utilizzato anche per dilatare la pupilla durante la visita oculistica.

È anzitutto importante richiedere sempre il parere del medico oculista prima di instillare qualsiasi tipo di collirio nell’occhio per evitare spiacevoli effetti collaterali.  Anche se scontato, è doveroso ribadire l’importanza di attenersi scrupolosamente alla somministrazione raccomandata dal medico oculista. Quando si modifica la posologia senza prima aver consultato un esperto si rischia di prolungare la malattia.
Ma come si mettono i colliri? E’ possibile farlo da soli? Mi devo fare aiutare?  
Ecco il modo corretto per applicare un collirio (da soli o da parte di qualcuno):
  • Lavarsi le mani
  • Agitare il collirio, in modo che i componenti si mischino bene
  • Aprire il flacone e rimuovere l’anello che serviva per sigillare (può cadere nell’occhio durante
  • l’applicazione)
  • Prendere il collirio e con il dito indice della mano libera tirare la palpebra inferiore verso il basso.
  • Se c’è una persona che mette le gocce, fare allo stesso modo, solo con un dito e sulla palpebra inferiore.
  • Collocare il flacone sull’occhio, a una distanza sufficiente da non toccarlo, e fare pressione sul flacone fino a che non sarà caduta una goccia
  • Una volta istillato il collirio, chiudere delicatamente gli occhi e fare una leggera pressione sul condotto lacrimale per alcuni secondi in modo da dare il tempo alla medicina di essere assorbita
  • Nel caso in cui si debba mettere più di un collirio, attendere almeno due minuti tra uno e l’altro, ripetendo la stessa sequenza
  • Nel caso in cui si debba applicare anche una pomata bisognerà metterla per ultima, dopo i colliri.
  • Una volta aperto il prodotto, è buona regola controllare la data di scadenza

 

COLLIRI e LENTI A CONTATTO (LAC)

In linea di principio, i colliri non vanno utilizzati in presenza di lenti a contatto (dato che le lenti possono assorbire il collirio e portare a un accumulo concentrato della sostanza) o comunque vanno instillati nell’occhio solo dopo averle rimosse.

A seguito dell’applicazione del collirio, le lenti a contatto possono essere riapplicate dopo almeno 15 minuti.

Esistono specifici lubrificanti per uso interno all’occhio, che molte aziende farmaceutiche producono e commercializzano per l’utilizzo in presenza di lenti a contatto. Qualsiasi dubbio riguardante il collirio prescelto va valutato con il proprio oculista.