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GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO e VISTA

L’altro giorno ho visitato una futura giovane mamma che mi ha chiesto se allattare facesse peggiorare la miopia. Siccome domande sul tema mi vengono poste con una certa frequenza, ho pensato di scrivere un post dove spiegare cosa succede agli occhi durante la gravidanza e l’allattamento.

INNANZITUTTO TENGO A PRECISARE CHE L’ALLATTAMENTO AL SENO È UN BENE PREZIOSO PER LA MAMMA E I NOSTRI FIGLI…E NON VA INTERROTTO SE NON PER PROBLEMI IMPORTANTI E GRAVI e DOPO AVER CONSULTATO IL PROPRIO MEDICO.E ANCHE CHI È MIOPE PUÒ ALLATTARE SENZA NESSUN PROBLEMA.

E’ probabile che durante la gravidanza e l’allattamento si verifichino problemi visivi più o meno fastidiosi ma questi non devono, nella maggior parte dei casi, creare ansia e preoccupazione.

Le alterazioni oculari posso essere divise in fisiologiche e patologiche, le quali possono essere ulteriormente divise in:

  • Alterazioni oculari che compaiono per la prima volta durante la gravidanza
  • Alterazioni oculari note preesistenti e che si modificano durante la gravidanza
  • Complicazioni oculari correlate a patologie sistemiche: preeclampia/eclampisa, ipertensione intracranica, diabete, …

La maggior parte di questi sintomi sono di breve entità, transitori e non richiedono terapie complesse…e mediamente scompaiono nei primi due mesi dopo il parto.

In ogni caso è sempre opportuno consultare il proprio oculista soprattutto se si soffre di diabete o ipertensione o se si hanno alterazioni oculari importanti, già note, come il glaucoma o una miopia elevata.

Ecco di seguito alcune domande e risposte che credo possano interessare tutte le donne che sono (o saranno) in dolce attesa o hanno appena partorito.

LA GRAVIDANZA e L’ALLATTAMENTO PROVOCANO UN AUMENTO DELLA MIOPIA?

Assolutamente NO, ed è ormai stato ampiamente dimostrato. Generalmente la miopia tende fisiologicamente a peggiorare progressivamente negli anni, ma questo vale per tutti, uomini, donne in dolce attesa o no. A volte il peggioramento si nota nel puerperio, ma normalmente è un’alterazione transitoria.

PUÒ CAPITARE DI VEDERE PIÙ SFUOCATO?

SI, è possibile. Ciò può accadere per due ragioni:

1) carenza di ferro e transferrina, necessarie al trasporto di ossigeno indispensabile per il buon funzionamento della retina. In questo caso è utile consultare il proprio ginecologo per valutare se necessario o no l’assunzione di eventuali integratori, e se rivolgersi al medico oculista.

2) sbalzi ormonali che si verificano in gravidanza in particolare l’aumento del progesterone, che possono causare un maggiore ispessimento della cornea, con conseguente modificazione temporanea della miopia.

PUÒ CAPITARE DI SOFFRIRE DI SECCHEZZA OCULARE?

, è un sintomo frequente.  Infatti, le variazioni ormonali, determinano una diminuzione della quantità del film lacrimale e un aumento della sua componente lipidica causando la sensazione di occhio secco (sensazione di corpo estraneo nell’occhio). Tale sensazione può essere più accentuata soprattutto se si lavora per molte ore davanti al computer/smartphone. Utile in questi casi ricordarsi di ammiccare di più, di fare delle pause di qualche minuto e di usare lacrime artificiali, meglio senza conservanti.

IL PARTO NATURALE PUÒ ESSERE DANNOSO PER CHI HA PROBLEMI DI VISTA?

Solo in pochissimi e particolarissimi casi.  In particolare le donne molto miopi (sopra le 10 diottrie di miopia) dovrebbero effettuare una visita oculistica poco prima del parto per controllare la salute della retina e valutare se il parto naturale possa determinare un maggior rischio di rottura o distacco di retina.  E’ importante precisare però che non esiste alcuna evidenza scientifica che questo evento, pur più frequente nel miope elevato, possa essere scatenato da un parto naturale.

SI POSSONO USARE LE LENTI A CONTATTO?
SI. E’ importante sapere che potrà essere più difficoltoso indossarle, soprattutto quelle morbide, per le ragioni sopraesposte: riduzione del film lacrimale e modificazione della curvatura della cornea. Tali cambiamenti sono transitori e nel giro di un paio di mesi dopo il parto tutto torna come prima.

LA VISIONE DI “SCINTILLE” DAVANTI AGLI OCCHI SONO PREOCCUPANTI?

SI, se tali episodi si verificano in modo ripetuto nel corso della giornata e nei giorni: in questo caso fare una visita oculistica con urgenza per valutare la salute della retina.  Anche la carenza di ferro o gli sbalzi pressori possono causare questa sintomatologia. Se sono associati ad un aumento generale della pressione arteriosa (soprattutto la minima), è bene consultare subito il proprio ginecologo per gli opportuni accertamenti.

DURANTE I NOVE MESI È CONSIGLIABILE UNA VISITA OCULISTICA?

ASSOLUTAMENTE SI, in caso di diabete (gestazionale e preesistente) , di ipertensione arteriosa (gestazionale e preesistente) e nel caso in cui la mamma contragga la toxoplasmosi durante i nove mesi di gravidanza.

CONSIGLIABILE a chi è miope, soffre di glaucoma o di altre patologie oculari o a chi non fa un controllo da molto tempo.

 

Referenze:

  • Khawla AS. The eye and visual system in pregnancy, what to expect? An in-depth review. Oman J Ophthalmol. 2013 May-Aug; 6(2): 87–91.
  • Gotovac M et al. Eye and pregnancy. Coll Antropol.2013 Apr;37 Suppl 1:189-93.
  • Grant AD. The eye in pregnancy: ophthalmologic and neuro-ophthalmologic changes. Clin Obstet Gynecol. 2013 Jun;56(2):397-412
  • Milazzo S et al. Understanding refraction disorders and oculomotor problems during pregnancy]. J Fr Ophtalmol. 2010 May;33(5):368-71
  • Padmanabhan P. Pregnancy-triggered iatrogenic (post-laser in situ keratomileusis) corneal ectasia–a case report. Cornea. 2010 May;29(5):569-72.
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il senso della vista

Il senso della vista è presente nei bambini già quando sono nella pancia della mamma…? Infatti il feto risponde alle eventuali stimolazioni esterne (come ad esempio fonti di luce) attraverso la chiusura e l’apertura delle palpebre.

Si pensa che un bambino appeno nato possa vedere circa il 70% in meno rispetto ad un adulto.

Il senso della vista ha una importanza fondamentale proprio all’inizio della vita del neonato, in quella fase in cui il bambino osserva e muove gli occhi per seguire ma non ha la capacità di capire cosa realmente sta guardando.

IN questa fase, infatti, si crea il primo contatto con la mamma fuori dalla pancia, contatto che porterà progressivamente il bimbo a “riconoscere” la propria mamma per le fattezze che ne coglie giorno dopo giorno. Per questo motivo è molto importante che i genitori sin da subito cerchino il contatto visivo con il bimbo e che la mamma durante l’allattamento guardi negli occhi il proprio bambino, cercando di sperimentare insieme a lui per la prima volta quella che è una vera e propria esperienza di conoscenza/ riconoscimento.

E’ importante anche stimolare la vista del piccolo, con oggetti dai colori forti o dai contrasti molto evidenti, oppure lasciandolo giocare con la propria immagine attraverso l’uso di uno specchio, un’esperienza che lo farà divertire moltissimo!

 

Ecco le fasi di acquisizione della vista DI UN BAMBINO:

  • Nel corso dei primi giorni dopo il parto, il bambino riesce a distinguere la luce dal buio e mette a fuoco tutto ciò che gli si presenti a una distanza non superiore ai 30 cm;
  • Durante il primo mese il bambino non controlla ancora bene gli occhi, ma passa dal poter seguire una fonte luminosa al riuscire a fissare e mettere a fuoco un determinato oggetto per un certo tragitto, inizia inoltre a riconoscere gli occhi e l’ovale del volto;
  • Dai 3 ai 6 mesi, il bambino inizia ad avere un’ ampiezza visiva intorno ai 180 gradi e riesce a tenere lo sguardo sugli oggetti in movimento nello spazio, inoltre, inizia a riuscire a distinguere i vari colori. Coglie del volto anche altri particolari come il naso e la bocca e riesce a rivolgere le pupille verso l’interno in direzione del naso. Ormai riconosce del tutto il volto materno. L’attrazione principale dal punto di vista dei colori è quella dei contrasti forti ed è attratto dai piccoli oggetti;
  • Dai 7 mesi fino ad un anno, il bambino ha la percezione della profondità spaziale e la vista acquisisce progressivamente i dieci decimi;
  • Dai 2 ai 6 anni il bambino mette a fuoco sempre meglio i particolari degli oggetti e vede anche ciò che è molto distante da lui; acquisisce inoltre la capacità di dissociazione dei movimenti degli occhi da quelli della testa.

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Occhio e Gravidanza

Gli occhi possono cambiare un po’ durante la gravidanza a causa della ritenzione idrica, dell’aumento del volume del sangue, delle fluttuazioni ormonali e per altri cambiamenti fisici che avvengono in gravidanza. Di solito questi cambiamenti sono minimi e temporanei e si risolvono dopo che il bambino è nato, o dopo l’allattamento al seno.

 Le alterazioni più frequenti sono:

– Occhio secco: può derivare da fluttuazioni ormonali che fa si che il film lacrimale diminuisca leggermente in quantità, mentre può aumentare la sua componente lipidica, favorendo la formazioni dei cosidetti “dry spot”, ovvero delle aree della superficie corneale che risultano poco bagnabili.  La sensazione di occhio asciutto si può accentuare soprattutto se si lavora per molte ore davanti al computer. In alcuni casi le lenti a contatto possono essere meno sopportabili. Consigli utili: ricordarsi di sbattere le palpebre più spesso ed eventualmente si può ricorrere alle lacrime artificiali, preferibilmente senza conservanti, mangiare cibi ad alto contenuto di omega3.
– Sfuocamento visivo: può derivare da una carenza di ferro o di transferrina da variazioni ormonali; in particolare l’aumento del progesterone può provocare una maggiore imbibizione e un ispessimento della cornea, modificando temporaneamente il grado della miopia.
Se la visione diventa molto sfocata, può essere indice di alta pressione sanguigna o di diabete connessa alla gravidanza. Rivolgersi al proprio medico immediatamente.

E’ bene ricordare che:

  • la miopia non necessariamente peggiora durante la gravidanza e/o durante l’allattamento
  • il parto naturale, in genere, non è controindicato in caso di miopia, neanche se questa è molto elevata; è importante comunque fare una visita oculistica per valutare in modo attento la retina prima del parto
  • in caso di “lampi o scintille” è bene fare un controllo oculistico. Infatti se è vero che in gravidanza la carenza di ferro potrebbe causare vasospasmi improvvisi che possono dare una sensazione di lampi, o potrebbe essere il campanello d’allarme della preeclampsia, è anche vero che i lampi potrebbero essere sintomo di patologie retiniche o vitreo-retiniche.
  • la chirurgia refrattiva non dovrebbe essere fatta quando una donna è incinta o durante l’allattamento.
  • in caso di diabete (sia gestazionale sia preesistente alla gravidanza) e nel caso in cui la mamma contragga la toxoplasmosi durante i nove mesi, è perentorio fare una visita oculistica.