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IMPORTANZA DELLA VISITA OCULISTICA PEDIATRICA

“Se un bambino non vede bene NON IMPARA, ha maggiori PROBLEMI SCOLASTICI e un minor RENDIMENTO SPORTIVO”.

Sono questi i dati emersi da una recente ricerca promossa dalla commissione difesa vista: sebbene circa un terzo dei bambini di età compresa tra 3 e 13 anni abbia dei problemi di vista come miopia, astigmatismo e ipermetropia, ben il 20% NON è corretto adeguatamente, cioè non indossa gli occhiali.

Un dato ancora più sconcertante è che circa la metà dei genitori italiani (in alcune ricerche anche oltre) NON ritiene il controllo oculistico necessario e non sottopone il proprio bambino a questo momento essenziale di prevenzione.

Infatti se da un lato non correggere un problema visivo esistente può determinare un minor apprendimento scolastico, dall’altro può generare ansia, stress o problemi posturali che la scuola può solo accentuare.

Inoltre è spesso DIFFICILE ACCORGERSI SE IL PROPRIO BAMBINO PRESENTA PROBLEMI VISIVI anche perché i bambini spesso non sono in grado di palesare il proprio disagio.

Ecco perché, anche in assenza di sintomi e/o patologie oculari, la VISITA OCULISTICA del bambino è un momento IMPORTANTE e INDISPENSABILE, da eseguire all’età di 3 anni, prima di iniziare la scuola e verso gli 8-9 anni, periodo in cui si presenta la cosiddetta miopia “scolare”, per la quale si prescrive la totale correzione del difetto.

QUANDO FARE I CONTROLLI OCULISTICI

È fondamentale che alcuni problemi oculari, come occhio pigro e strabismo, vengano scoperti il più presto possibile (ed entro i 7-8 anni di età, periodo plastico: quando il cervello impara a vedere), in modo che possano essere trattati prima che il danno per la visione del bambino sia permanente. Infatti i danni a carico dell’apparato visivo che si verificano in età pediatrica sono spesso totalmente o parzialmente recuperabili soltanto grazie ad un tempestivo e mirato CONTROLLO OCULISTICO E ORTOTTICO e ad un appropriato trattamento riabilitativo.

Per riassumere, un bambino che non presenta/palesa sintomi o problemi visivi deve sottoporsi ai seguenti controlli oculistici:

  • A 1 anno: soprattutto per quei bambini che hanno familiarità per patologie oculari importanti: strabismo, glaucoma infantile, miopia elevata, cataratta giovanile, malattie metaboliche ereditarie, patologie del nervo ottico o retiniche ereditarie,…
  • A 3-4 anni: per valutare il corretto sviluppo morfologico e funzionale dell’apparato visivo
  • Intorno ai 6 anni: quando si comincia la scuola
  • Verso i 8-9: quando iniziano a manifestarsi la maggior parte delle miopie lievi o moderate

SEGNI E SINTOMI che devono fare sospettare un problema visivo sono:

  • Difficoltà nella lettura
  • Difficoltà nel memorizzare
  • Calo di attenzione e riduzione del tempo dedicato alla lettura e allo studio
  • Intenso Bruciore e lacrimazione soprattutto durante la lettura
  • Cefalea dopo la scuola o dopo aver studiato
  • Annebbiamenti visivi durante la visione soprattutto se dopo la lettura
  • Se avvicina molto gli oggetti
  • Occhio rosso
  • Se si stropiccia spesso gli occhi

Il CONTROLLO deve essere IMMEDIATO e TEMPESTIVO a prescindere dall’età, in caso di:

  • Posizione anomala degli occhi (strabismo) dopo i 6 mesi di età
  • Riflesso strano dell’occhio (pupilla bianca, anomalo riflesso rosso in fotografia)
  • Capo inclinato da una parte
  • Se ha un movimento involontario oscillatorio degli occhi
  • Quando si vedono lampi
  • Moschine volanti
  • Quando vi è un calo improvviso della vista con o senza dolore
  • Se vede le righe storte o sdoppiate
  • Se chiude male le palpebre
  • Sempre in causa di trauma cranico e facciale

COME VENIRE PREPARATI ALLA VISITA OCULISTICA

Presso lo studio del DOTT. SCOTTI FABRIZIO la visita oculistica pediatrica INTEGRA SEMPRE LE COMPETENZE DEL MEDICO OCULISTICO CON QUELLE DELL’ORTOTTISTA per offrire al piccolo paziente una valutazione completa dell’aspetto visivo.

E’ importante presentarsi preparati alla visita oculistica portando tutta la DOCUMENTAZIONE clinica precedente, l’elenco degli eventuali FARMACI che si stanno assumendo o che si sono assunti in passato, elenco delle patologie presenti in famiglia.

Se da un lato la collaborazione del bambino è auspicabile ma non necessaria per la buona riuscita di una visita, l’aiuto da parte del genitore è fondamentale per tranquillizzare il bambino e farlo sentire a proprio agio.

L’esame oculistico dei bambini non è mai un evento traumatico o doloroso. L’unica manovra effettuata durante la visita che può risultare seccante è legata all’instillazione di gocce per la dilatazione della pupilla; questo passaggio è però necessario perché permette la valutazione dei difetti visivi nascosti e della retina. Dopo l’instillazione il bambino non riuscirà a mettere a fuoco bene, soprattutto da vicino.

Per misurare l’acuità visiva (QUANTO VEDE UN MABINO), si proiettano su uno schermo delle “E” di diversa grandezza e il bambino dovrà dire da che parte vanno le punte delle “E”.  Sarebbe utile che prima della visita oculistica il genitore, insegnasse al bambino a descrivere l’orientamento delle punte della “E”, con la mano o con una E di cartone che il bambino può disegnare e colorare a casa e portare il giorno della visita.

 

E di Albini

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BAMBINI (e adulti), OCCHIO AL SOLE!!

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Come ogni anno arriva puntualmente la bella stagione e con lei le tanto sognate vacanze. C’è chi opta per il mare, chi decide di andare in montagna e chi di rilassarsi in campagna o in città. Di sicuro i bambini hanno maggiori opportunità di giocare all’area aperta e di stare a contatto con la natura.

L’IMPORTANTE PERÒ È NON DIMENTICARSI DI PROTEGGERE I NOSTRI BAMBINI E I LORO OCCHI DAL SOLE.

Ma i bambini hanno veramente bisogno degli occhiali da sole?

In accordo con la maggior parte dei miei colleghi e dei ricercatori direi proprio di si, soprattutto quando e dove la luce è molto intensa.

Tutti sono a rischio ma in considerazione del fatto che i bambini tendono a spendere molto più tempo all’area aperta, la ricerca afferma che la maggior parte dell’esposizione dell’intera vita ai raggi UVA e UVB avviene prima dei 18 anni. Questo significa che bambini e adolescenti sono maggiormente esposti all’azione nociva delle radiazioni anche a causa della perfetta trasparenza di tutte le strutture oculari che si trovano davanti alla retina.

Ma perché è utile proteggere i propri occhi dai raggi solari?

E’ ormai dimostrato che l’esposizione ai raggi solari può compromettere la salute generale degli occhi e della vista.

Educare i nostri figli fin da piccoli a prendersi cura dei propri occhi anche proteggendoli dai raggi solari è indispensabile per ridurre e rallentare la comparsa di alterazioni a livello di strutture degli occhi quali il cristallino e la retina , prevenendo problematiche importanti come la cataratta e la degenerazione maculare legata all’età.

congiutnivite attinica

cheratocongiuntive attinica

Tra i danni più comuni vi è la cheratocongiuntive attinica che è l’infiammazione combinata della congiuntiva e della cornea, dopo esposizione “non protetta” ai raggi UV . Tale patologia provoca arrossamento, lacrimazione, bruciore e sensazione di corpo estraneo (percezione di sabbia nell’occhio), gonfiore alle paqlpebre, vista annebbiata o ridotta. In questo caso è bene farsi vedere subito da un oculista per valutare la terapia più appropriata.

Pterigio

L’esposizione ai raggi ultravioletti può causare lesioni tumorali alla pelle, compresa quella delicata delle palpebre e della zona intorno agli occhi. Inoltre può determinare la formazione di escrescenze sulla superficie dell’occhio chiamate “pinguecola” o “pterigio”.

Quando è meglio che vengano indossati gli occhiali da sole?

La risposta è semplice: SEMPRE, ogni qualvolta il bambino/a è all’aperto soprattutto in presenza di superfici altamente riflettenti , come la neve e la sabbia. Le ore di maggior rischio sono dalle 10 alle 14, quando l’intensità dei raggi UV è al suo massimo.

Altri fattori da considerare sono la posizione geografica e l’altitudine: i livelli di UV sono maggiori nelle aree tropicali vicino all’equatore terrestre ed al altitudini più elevate, aumentando del 4% ogni 300 m).

Sorprendentemente , oltre il 90% dei raggi UV attraversa le nuvole e quindi il rischio di esposizione ai raggi UV può essere molto elevato anche nelle giornate nebbiose o nuvolose.

In ultimo alcuni farmaci (tetracicline, sulfamidici , …) possono aumentare la sensibilità del vostro corpo ai raggi UV .

Ma come devono essere gli occhiali da sole di un bambino?

CEBisogna ricordare che gli occhiali da sole dei bambini NON SONO GIOCATTOLI e quindi devono essere di ottima qualità: Il migliore occhiale da sole per i bambini è quello che blocca il 100% dei raggi UVA e UVB. Acquistate quindi solo occhiali con il marchio CE che indica il rispetto degli standard europei per una sufficiente protezione dai raggi ultravioletti (UVA e UVB).

Grazie alle nuove montature in commercio in plastica flessibile, i bambini possono indossare l’occhiale da sole a partire da un anno di età senza rischi e fastidi.

Ricordatevi di affidarvi ad un bravo ottico/optometrista che saprà indicarvi l’occhiale da sole più adatto in relazione all’età del bambino, alla conformazione del suo viso e all’uso che se ne deve fare.

La montatura deve essere robusta, leggera, morbida e comoda permettendo un ottimo appoggio sul naso e sulle orecchie. Il materiale deve essere atossico e anallergico.

Le lenti devono essere: infrangibili, resistenti ai graffi e grandi per assicurare un campo visivo ampio e regolare.

Personalmente consiglio occhiali con lenti polarizzate in policarbonato perché filtrano anche la luce riflessa che aumenta i rischi per la vista. Sconsiglio invece le lenti fotocromatiche che variano da sé il potere filtrante in funzione della quantità di UV presenti.

Inoltre Ricordo di indossare l’occhiale da sole anche con indosso le lenti a contatto con filtro UV, in quanto queste ultime non garantiscono una copertura totale dell’occhio.

Insomma, godetevi l’estate e le meritate vacanze, le giornate trascorse in spiaggia, in piscina, le passeggiate ad alta quota ma non dimenticate di scegliere un buon occhiale da sole. In caso il bimbo/a sia molto piccolo/a o proprio non vuole indossare gli occhiali, fategli mettere un cappello con visiera che può ridurre la quantità di esposizione di U.V. anche del 50%.

Infine, non dimenticare di contattare il vostro oculista di fiducia per un esame completo degli occhi. È un buon modo per monitorare la salute degli occhi e mantenere una buona visione.

 

Pubblicato a Giugno 2015 sul sito www.familydays.it.

Screening visivo nei BAMBINI

Nel mio studio di Cernusco Sul Naviglio particolare attenzione alla prevenzione nei bambini.

CSN screening visivo

 

PER SAPERNE DI PIU’:

in cosa consiste la visita oculistica

quando fare le visite oculistiche

 

Sviluppo della funzione visiva

Un problema di vista deve essere sospettato quando un bambino non risponde in modo corretto all’ambiente circostante.

Di seguito sono riportati alcune “linee guida” in rapporto all’età che possono aiutare a decidere se il bambino sta avendo problemi.

Leggi il resto dell’articolo…