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Occhio ai fuochi di artificio

 

La maggior parte dei traumi oculari sono evitabili.

Prestare particolare attenzione durante i festeggiamenti, soprattutto quando si stappa una bottiglia (spumante, champagne vino frizzante,…) oppure quando si usano i fuochi d’artificio. E’ dimostrato infatti che mani, piedi e occhi sono le parti cel corpo più colpite, a volte con conseguenze irreparabili e altamente invalidanti.

Ecco alcuni consigli per evitare che una giornata di festa diventi un evento catastrofico:

  • NON far usare i fuochi d’artificio ai bambini, anche le stelline e comunque sempre sotto la supervisione di un adulto
  • NON puntare mai verso altre persone bottiglie e i fuochi di artificio
  • comprare solo fuochi d’artificio autorizzati
  • Utile mettersi occhiali o una mascherina protettiva
  • è assolutamente sconsigliabile recuperare petardi rimasti inesplosi, che potrebbero deflagrare inaspettatamente.
  • assicurarsi che la bottiglia sia ben fredda e non a temperatura ambiente
  • non agitare mai la bottiglia prima dell’uso
  • aprire la bottiglia con la massima cautela, tenendo sempre il tappo ben pressato con la mano (meglio se coperto da un panno)

IN CASO DI DANNO GRAVE recarsi rapidamente al pronto soccorso o chiamare un’ambulanza contattando il 112 (numero unico per le emergenze) o direttamente il 118.

In generale:

  1. non strofinare gli occhi
  2. non sciacquare gli occhi
  3. non fare pressione .
  4. non rimuovere oggetti bloccati negli occhi
  5. non applicare pomate o farmaci antidolorifici cone aspirina  e ibuprofene che potrebbero aumentare il sanguinamento

 

Fonte: American Academy of Ophthalmology

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OCCHIO ai GIOCATTOLI

Giochi e giocattoli che possono rivelarsi pericolosi per gli occhi dei bambini senza la supervisione degli adulti.

E non è sempre facile per un adulto acquistare il giocattolo “giusto”, quello che sicuramente piacerà al nostro piccolo amico, che ci farà diventare il suo super eroe. Su una cosa però NON possiamo e dobbiamo sbagliare: Il giocattolo deve essere sicuro (controllare sempre che ci sia la certificazione CE, l’età).  I danni che ne possono derivare possono essere molto gravi con lesioni permanenti e irreversibili.

I danni alla vista possono essere lievi e superficiali (piccolo graffio alla superficie esterna dell’occhio) oppure determinare alterazioni molto gravi come cataratta da trauma o un distacco della retina.

Sono OGGETTI DA EVITARE

  • Pistole che sparano qualsiasi tipo di proiettile e cerbottane
  • Fionde che sparano gavettoni/sassi
  • Giochi che contengono una canna da pesca (o un bastone allungabile)
  • Spade, sciabole, pugnali ma anche bacchette magiche
  • arco e frecce
  • freccette
  • Bombolette spara-ragnatele, in realtà sparano un composto chimico che può creare irritazioni e la cosiddetta congiuntivite chimica
  • Puntatori laser e torce a LED
  • fuochi di artificio
  • giocattoli con spigoli vivi e taglienti

 

 

 

 

COSA NON FARE

  • PERDERE LA CALMA
  • Evitate di aprire a tutti i costi le palpebre per vedere ciò che è successo
  • NON cercare di controllare la vista
  • NON premere sulle palpebre o sull’occhio (potrebbe essere rotto)
  • NON pulire o disinfettare l’occhio e le palpebre

COSA FARE

  • mettere una benda o un guscio di protezione fissato con cerotto (senza esercitare pressione)
  • lavare abbondantemente gli occhi se è entrata una sostanza chimica o materiale estraneo (sabbia, calce, etc.)
  • portare subito il bambino da un oculista (o pronto soccorso oculistico)

 

Computer Vision Syndrome

Senso di stanchezza, bruciore, arrossamento, lacrimazione, sensazione di corpo estraneo, fotofobia, mal di testa, dolori al collo,…Sono sono alcuni dei sintomi che sono maggiormente correlati all’uso dei dispositivi elettronici e che fanno parte di quella che gli anglosassoni chiamano Computer Vision Syndrome o CVS.

La ricerca dimostra che i problemi oculari correlati all’utilizzo del computer sono comuni.

Si stima che circa il 50%-90% delle persone che lavorano davanti allo schermo di un computer, arrivano a sperimentare almeno alcuni dei sintomi caratteristici dei problemi oculari.

I sintomi della CVS non si presentano necessariamente tutti insieme e variano molto da persona a persona, a seconda delle abitudini e del modo in cui si sta davanti al computer, la televisione o di come si utilizzano smartphone e tablet.

La CVS è solitamente transitoria e i suoi sintomi si attenuano con qualche ora di riposo, passata a debita distanza dagli schermi.

 

Ne ho parlato in un incontro nel palazzo della regione:  Computer Vision Syndrome

Perchè la valutazione ortottica nei bambini

Nei miei studi di MILANO e CERNUSCO SUL NAVIGLIO le visite ai piccoli pazienti le svolgo sempre in sinergia con l’ortottista.

Vi spiego perché:

Bisogna sapere che alla nascita il processo della visione è ancora in fase evolutiva: non sappiamo parlare, non sappiamo camminare e stiamo imparando a vedere. Questo periodo di “apprendimento” si chiama periodo plastico e ha il completamento intorno ai 7-8 anni di età.

Se, nel periodo plastico qualche problema ostacola la funzione della visione, la sua maturazione si interrompe o procede in maniera meno spedita e valida.

 

 

L’Ortottica è una branca dell’Oculistica che si occupa di strabismo e di tutte le alterazioni dei movimenti oculari, nel bambino e nell’adulto.

La visita ortottica è quindi molto importante, in particolar modo nel bambino, in quanto mira a diagnosticare o escludere la presenza di anomalie a carico dell’apparato neuromuscolare dell’occhio e le alterazioni che da questi derivano.

Patch nella terapia occlusiva

In particolare gli esami ortottici sono volti all’identificazione dei disturbi della motilità oculare, disallineamenti oculari (starbismo o visione doppia) e l’ambliopia (occhio pigro).

 

 

 

 

 

Strabismo

Strabismo

Queste anomalie della visione sono delle condizioni cliniche che spesso passano inosservate, specie se di lieve entità, ma che possono essere risolte agevolmente solo se diagnosticate e trattate in tempo.

 

La loro mancata individuazione può causare nel bambino deficit visivo permanente con conseguente deficit nell’apprendimento, scarsa fiducia in se stessi e distorsione nella percezione del mondo esterno.

L’ortottista è pertanto specializzato nella diagnosi e nel monitoraggio delle situazioni descritte e lavora in team con il medico oculista per garantire una visita completa e una diagnosi accurata.

Per questo verificate sempre che la visita oculistica a cui state sottoponendo vostro figlio sia completa anche di visita ortottica.

Ricordate mamme: TUTTI I BAMBINI devono essere sottoposti ad una prima valutazione sia oculistica che ortottica all’età di 3-4 ANNI!

 

Per maggiori informazioni leggi pure:

il senso della vista

Il senso della vista è presente nei bambini già quando sono nella pancia della mamma…? Infatti il feto risponde alle eventuali stimolazioni esterne (come ad esempio fonti di luce) attraverso la chiusura e l’apertura delle palpebre.

Si pensa che un bambino appeno nato possa vedere circa il 70% in meno rispetto ad un adulto.

Il senso della vista ha una importanza fondamentale proprio all’inizio della vita del neonato, in quella fase in cui il bambino osserva e muove gli occhi per seguire ma non ha la capacità di capire cosa realmente sta guardando.

IN questa fase, infatti, si crea il primo contatto con la mamma fuori dalla pancia, contatto che porterà progressivamente il bimbo a “riconoscere” la propria mamma per le fattezze che ne coglie giorno dopo giorno. Per questo motivo è molto importante che i genitori sin da subito cerchino il contatto visivo con il bimbo e che la mamma durante l’allattamento guardi negli occhi il proprio bambino, cercando di sperimentare insieme a lui per la prima volta quella che è una vera e propria esperienza di conoscenza/ riconoscimento.

E’ importante anche stimolare la vista del piccolo, con oggetti dai colori forti o dai contrasti molto evidenti, oppure lasciandolo giocare con la propria immagine attraverso l’uso di uno specchio, un’esperienza che lo farà divertire moltissimo!

 

Ecco le fasi di acquisizione della vista DI UN BAMBINO:

  • Nel corso dei primi giorni dopo il parto, il bambino riesce a distinguere la luce dal buio e mette a fuoco tutto ciò che gli si presenti a una distanza non superiore ai 30 cm;
  • Durante il primo mese il bambino non controlla ancora bene gli occhi, ma passa dal poter seguire una fonte luminosa al riuscire a fissare e mettere a fuoco un determinato oggetto per un certo tragitto, inizia inoltre a riconoscere gli occhi e l’ovale del volto;
  • Dai 3 ai 6 mesi, il bambino inizia ad avere un’ ampiezza visiva intorno ai 180 gradi e riesce a tenere lo sguardo sugli oggetti in movimento nello spazio, inoltre, inizia a riuscire a distinguere i vari colori. Coglie del volto anche altri particolari come il naso e la bocca e riesce a rivolgere le pupille verso l’interno in direzione del naso. Ormai riconosce del tutto il volto materno. L’attrazione principale dal punto di vista dei colori è quella dei contrasti forti ed è attratto dai piccoli oggetti;
  • Dai 7 mesi fino ad un anno, il bambino ha la percezione della profondità spaziale e la vista acquisisce progressivamente i dieci decimi;
  • Dai 2 ai 6 anni il bambino mette a fuoco sempre meglio i particolari degli oggetti e vede anche ciò che è molto distante da lui; acquisisce inoltre la capacità di dissociazione dei movimenti degli occhi da quelli della testa.

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